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TEATRO SHALOM: Domenica 21 febbraio “Taxi a due piazze” di Ray Cooney

Il TEATRO SHALOM DI EMPOLI

Per la STAGIONE DI PROSA 2009-2010

Presenta:

DOMENICA 21 FEBBRAIO – ore 17,30

organizzato dall’Associazione Setem-onlus di Empoli

Compagnia teatrale La Gioconda

in

TAXI A DUE PIAZZE

di Ray Cooney

con Sandra Pasquinucci, Roberta Ciani, Giovanni Niccolini, Salvatore Cilia, Giuseppe Cilia, Michele Lodico, Carmen Navarra, Francesco Gelli

Regia di Giovanni Niccolini

COMUNICATO STAMPA

LA GIOCONDA E IL TASSISTA SMEMORATO

Allo Shalom di Empoli un classico di Ray Cooney pro Padre Pagnini

EMPOLI (FI) – Come ogni anno, l’Associazione Setem Onlus di Empoli organizza al Teatro Shalom, in collaborazione con l’Istituto Calasanzio dei Padri Scolopi, uno spettacolo di beneficenza per Padre Pagnini, missionario in Sud America. Questa volta sarà la locale Compagnia teatrale La Gioconda a portare in scena un classico di Ray Cooney, “Taxi a due piazze” domenica prossima 21 febbraio alle 17,30.

RECENSIONE

“Taxi a due piazze”, brillante commedia in due atti, è il fiore all’occhiello nella produzione di Ray Cooney, autore inglese contemporaneo in cartellone nei più importanti teatri del mondo. “Taxi a due piazze” è una giostra sulla quale il pubblico è invitato a salire, vivendo in prima persona le peripezie degli attori che divengono ora l’uno ora l’altro loro beniamini. In un crescente coinvolgimento si passa da un sorriso iniziale di circostanza ad un riso pieno e sincero. Il frenetico susseguirsi di battute e doppi sensi, l’intreccio delle situazioni, l’intricarsi degli elementi è paragonabile allo scoppio di fuochi d’artificio. Da sottolineare la freschezza della traduzione che, innestando il punzecchiante umorismo inglese in un’ambientazione fiorentina, ha reso ancora più vivace e colorata la rappresentazione, con il marito due volte marito, l’amico-fattore, la moglie-monaca, la moglie-travestito, il poliziotto-pervertito che si ritrovano, chi dolosamente, chi per necessità, chi senza consapevolezza, a rivestire più ruoli per cercare di affermare ognuno la propria verità. Una commedia che ha richiesto una preparazione complessa, e l’intenso lavoro di tutta l’equipe, sotto la regia di Giovanni Niccolini.

TRAMA

Mario Rossi, tassista, è sposato con Carla Rossi, residente in piazza Risorgimento 25. Mario Rossi, tassista, sposato con Barbara Rossi, residente in piazza Irnerio 100. Un curioso caso di omonimia, con tanto di stessa professione? Macché, il Rossi tassista è la stessa persona. Ha sposato la signora Carla in chiesa e Barbara in Comune quattro mesi dopo. Egli è quindi bigamo. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro e, grazie alla professione di entrambe le mogli, Mario riesce a vivere nascondendo la verità. Le due donne non sanno niente, ovviamente, dell’esistenza dell’altra. Tutto si complica quando, per salvare un’anziana signora da uno scippo, Mario riceve una brutta botta in testa che lo costringe, privo di sensi, al ricovero in ospedale. Al risveglio il tassista, ancora stordito, darà ad un brigadiere l’indirizzo della prima moglie e ad un impiegato dell’ospedale quello della seconda. La denuncia arriverà quindi a due diversi commissariati di due diverse zone che, a loro volta, si attiveranno mandando ad indagare due diversi brigadieri. Quello che segue è una serie di equivoci, coincidenze, bugie e mistificazioni della verità continue che, con un ritmo incalzante, intrigheranno a tal punto la trama fino ad arrivare ad un finale inaspettato e sorprendente.

INFO SPETTACOLO:

Prevendita presso il botteghino del teatro (via Busoni 24/26 ad Empoli) il venerdì e sabato antecedenti lo spettacolo dalle ore 16.30 alle ore 19 e la domenica mattina dalle 10 alle 13.

TEATRO SHALOM

Via F. Busoni, 24/26 – 50053 Empoli

Tel-Fax: 057177528

info

www.teatroshalom.it

Ufficio Stampa Teatro Shalom:

Sara Borchi – Claudio Orlandani

Fax 0571.0831164

pressofficeesseci

Presentazione del libro “Mute parole e ingannevoli delizie” di Gennaro Oriolo – editore e imprint Ferrari Editore

La casa editrice Ferrari Editore presenta il nuovo libro di poesie e immagini di Gennaro Oriolo.

Venerdì 5 febbraio, la Biblioteca delle Oblate, a Firenze , ospiterà la presentazione della raccolta poetica “Mute parole e ingannevoli delizie” di Gennaro Oriolo (Prefazione a cura di Franco Manescalchi). Delicate ma ancorate alla realtà, intimiste ma allo stesso tempo carnali, le poesie di Oriolo ci accompagnano tra le suggestioni del ricordo intriso di nostalgia, in un intreccio di paesaggi, passaggi, passioni fatte di parole mute e riflessioni sulle ingannevoli delizie della vita e del mondo.

Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriuolo 26 – Firenze
05/02/2010 – ore 17.30
Introduce e coordina: Rosa Maria Di Giorgi, Assessore P.I. Comune di Firenze Relaziona: Massimo Seriacopi, critico letterario
Interviene: Settimio Ferrari, editore
Leggono: Vania Rotondi, attrice e Roberto Visconti, attore
Interventi musicali: Erica Fialà, violinista e Anastasia Filippini, violinista

GLI ANNI SCONOSCIUTI VISSUTI DA PADRE PIO A PIETRELCINA

Finalmente rivelato il lungo periodo trascorso a Pietrelcina, dal 1909 al 1916, dal Frate delle stigmate. Nel suo libro Padre Pio, Sette anni di mistero a Pietrelcina, edito dalle Paoline Editoriale Libri di Milano, Donato Calabrese ha scandagliato litinerario storico, spirituale e mistico percorso da Padre Pio nella sua città natale, a causa della misteriosa malattia che lo ha costretto a soggiornare per sette lunghi anni lontano dalla fraternità cappuccina.
Appassionato studioso di Padre Pio e della spiritualità cristiana, Calabrese ha reso finalmente pubblica la vita straordinaria, le manifestazioni soprannaturali, gli insoliti fenomeni mistici, le bilocazioni, le profezie, le estasi ed i tormenti personali e familiari del Frate di Pietrelcina. Un sacerdote, un religioso cappuccino, apprezzato, stimato ed amato, in questi anni nascosti della sua giovinezza, dalla sua gente di Pietrelcina.
Le innumerevoli pubblicazioni dedicate al frate di Pietrelcina hanno considerato tutta la sua vita, ma in modo particolare, la sua missione sul Gargano, lasciando inesplorato un tempo ben definito, eppure fondamentale del suo divenire umano, religioso e mistico. E il periodo di sette anni, trascorsi a Pietrelcina dal 1909 fino al 17 febbraio 1916, ed esprime certamente la fase più alta, spirituale, profonda, e mistica della vita di Padre Pio.
A tale periodo storico è dedicato questo libro che si propone, appunto, di colmare un certo spazio vuoto lasciato dai biografi, ridando valore al tempo vissuto da Padre Pio nella sua Pietrelcina, prima di tornare definitivamente alla vita conventuale.
Questo libro mi sta particolarmente a cuore ha confidato lautore – perché credo che descriva abbastanza fedelmente il periodo più significativo dell’intera esistenza di Padre Pio.
Dal 1909 al 1916, nella sua amatissima Pietrelcina, Padre Pio ha vissuto straordinarie esperienze soprannaturali durante le quali è stato visitato da Gesù, da Maria santissima e dal suo angelo custode. A Pietrelcina Padre Pio ha percorso tutto l’itinerario doloroso della Passione di Cristo, vivendo nel proprio corpo i fenomeni mistici della ferita damore, delle stigmate, della trasverberazione, della flagellazione e coronazione di spine.
Nella sua città natale è stato plasmato con colpi di salutare scalpello, per divenire L’Alter Christus, l’altro Cristo, ed essere forgiato per l’immane missione che svolgerà sul Gargano”.
Questo libro vuole offrirvi il singolare privilegio di contemplare un Santo profondamente segnato da grandissimi carismi, ma anche contrassegnato da immense sofferenze fisiche, morali e spirituali.
Solo leggendolo si può comprendere meglio la eccezionale personalità mistica, oltre che la grandezza, la straordinaria efficacia dellintercessione e la sfolgorante santità di Padre Pio da Pietrelcina (Donato Calabrese).
www.donatocalabrese.it
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DONATO CALABRESE
VIALE MELLUSI, 94
82100 BENEVENTO tel. 0824-315544 cell. 338-3145085